
Per l’avvio del Trofeo Dinghy Classico edizione 2026 ci ritroviamo nella bellissima piazzetta
prospiciente la spiaggia di Levanto ospiti del locale Vela Club.
Molti dei 26 iscritti sono presenti già da venerdì approfittando per le ultime messe a punto dopo la sosta invernale e per riprendere contatto e scambiarsi le novità del momento. Con vero piacere segnalo la graditissima presenza di Michel Beetschen della flotta svizzera e della coppia Anna e Rupert Meister della flotta tedesca.
Calorosa da parte della famiglia dei legnaioli l’accoglienza all’ultimo nato, Gatto Matto, che
vedrà il battesimo dell’acqua il sabato (ndr. un grato ringraziamento da parte di chi vi scrive).
D’obbligo citare in avvio cronaca l’instancabile ed efficiente supporto dei “ragazzi” del Vela
Club sempre in prima linea a fornire indicazioni, aiuto e logistica per noi e per le barche; vera chicca, unica nel suo genere, il report con tanto di foto per confortarci sulla sicurezza delle barche durante la notte.
Il sabato si presenta con una giornata tipicamente primaverile soleggiata, calda e con brezza leggera tanto da suggerire ai più, l’abbigliamento estivo.
Alle 13:00 il comitato posa il campo su leggero vento da sud che non consente di stabilire a
priori il lato del golfo da preferire per i primi bordi ed infatti la flotta si divide fra il destro (i più)
ed il sinistro del campo; questi ultimi hanno la meglio ed in particolare Andrea Strassera,
Andrea Falciola, Giorgio Puccini e Francesco Di Tarsia ingaggiano battaglia sugli ultimi bordi di avvicinamento alla boa di bolina cercando di sfruttare al meglio l’aria che si fa via via più
debole; il quartetto si snocciola sul traverso di disimpegno con Giorgio Puccini seguito a breve distanza e nell’ordine da Andrea Strassera, Andrea Falciola e Francesco di Tarsia che mantiene un discreto distacco dal resto della flotta attardato da un buco di vento sul destro del campo.
La poppa vede una serrata lotta ravvicinata fra i primi tre che si staccano di qualche lunghezza dal quarto, sulla boa di terra avrà la meglio Andrea Falciola seguito di pochissimo da Andrea Strassera e Giorgio Puccini; la lotta continua nella seconda bolina sempre sul settore sinistro del campo con frequenti incroci e cambi di lato; sulla boa di bolina Giorgio Puccini si presenta con un certo vantaggio avendo scommesso in avvicinamento su una maggiore pressione nella lay line di destra, seguono Andrea Falciola e Andrea Strassera; più dietro Fabio Mangione si rende protagonista di un notevole recupero che gli consente di sopravanzare Francesco Di Tarsia e prendere la quarta posizione. All’arrivo ci si presenterà in quest’ordine. A chiudere la prima decina troviamo Alberto Patrone, Michel Beetshen, Carlo Colli, Iacopo di Tarsia, Miroslaw Zietek (per tutti Mirek).
All’avviso della seconda prova il vento mostra una leggero incremento e ruota sulla destra; ne approfittano “il padrone di casa” Andrea Cito Filomarino e Vinz Penagini che, con partenza da manuale in barca comitato, virano subito e prendono il destro del campo; li seguono ma con un certo distacco Alberto Patrone, Titti Carmagnani e Giorgio Puccini; sulla boa di bolina Andrea Cito Filomarino prende sicuro controllo delle operazioni e gira con buon distacco mentre fra gli inseguitori la spunta Giorgio Puccini seguito da Titti Carmagnani, Vinz Penagini, Alberto Patrone e Andrea Falciola. Le condizioni del vento così come le posizioni si manterranno costanti per il resto della regata, Andrea Cito Filomarino chiude la prova con notevole vantaggio sugli inseguitori mentre Giorgio Puccini si fa raggiungere da Titti Carmagnani che ingaggia una lotta serrata per tutto il lato di poppa dandosi vinto solo al giro della boa di sottovento, Vinz Penagini si conferma quarto seguito da Alberto Patrone e Andrea Falciola; a chiudere la prima decina troviamo Paolo Sada, Fabio Mangione, Luca Manzoni e Mirek Zietek.
Al termine della seconda prova il vento cambia ancora direzione riportandosi a sud e perdendo intensità, con scelta coraggiosa il comitato opta per esporre l’avviso e dare la partenza, il vento ne approfitta per ruotare decisamente a sinistra favorendo chi ha l’intuizione di partire sul pin, la rotazione è infatti tale da consentire loro di partire mure a sinistra sfilando il resto della flotta.
Da qui in poi non saranno più le rotazioni a determinare le posizioni ma la capacità di far
camminare la barca sulla minima pressione; il gruppo dei primi composto da Alberto Patrone, Fabio Mangione, Mirek Zietek, Andrea Cito Filomarino e Vinz Penagini gira per primo la boa con discreto distacco sulla flotta e approccia disimpegno e poppa nella consapevolezza di una certa riduzione di percorso. Nella poppa su staccano definitivamente Mirek Zietek, Andrea Patrone, Fabio Mangione e Vinz Penagini che termineranno in quest’ordine mentre Andrea Cito Filomarino viene riassorbito dal resto della flotta che, alla ricerca d’aria, si apre a ventaglio rendendo diƯicile valutare le posizioni relative; alla fine di un lato interminabile fra fatica e crampi avrà la meglio Andrea Falciola, vero maestro nel restare immobile sulla barca, terminando quinto di poco avanti a Michel Beetschen; chiudono la prima decina Giorgio Puccini, Titti Carmagnani, Fabrizio Cusin e Luca Manzoni.
Si torna a terra mantenendo un buon ordine nel presentarsi sulla battigia ben consapevoli della fatica che gli organizzatori spendono per far attraversare ai nostri “non leggerissimi gusci” una spiaggia interminabile.
Giornata quindi difficile e impegnativa, prova ne sia che si sono avuti tre differenti scafi vincitori (fra cui il più nuovo e uno dei più vecchi).
Giusto il tempo per rassettare le barche, un breve riposo e ci si ritrova al famoso Tumelin per la cena sociale dove ci attende un trionfo di antipasti di mare e le tradizionali trofiette con pesto e patate il tutto condito da una calda e amichevole atmosfera; che dire… il Vela Club Levanto ci ha riservato un’accoglienza di prima classe.
Domenica mattina il tempo si presenta piovoso e freddo, con vento da E-NE debole a riva ma teso al largo, le previsioni sono per una rotazione a E-SE e questo genera nel comitato il timore che possa alzarsi un moto ondoso che renderebbe difficile il rientro una volta usciti. Si attende il da farsi fino a quasi le 12:00 quando il comitato rompe gli indugi e manda tutti a casa.
La classifica finale si chiude quindi con il risultato delle tre prove del sabato che vedono sul
podio Giorgio Puccini, Alberto Patrone e Andea Falciola seguiti da Fabio Mangione quarto e Vinz Penagini quinto. Prima lady Anna Meister, primo Legend Titti Carmagnani, primo Supermaster Vinz Penagini, primo Master Giorgio Puccini, prima imbarcazione Veteran Al di Fabio Mangione, prima imbarcazione Vintage Ella M. di Michel Beetschen.
La premiazione si svolge nella sede dell’associazione “Gente di Mare 1911” di Levanto che
racconta storie di mare e di navigazione con dipinti e modelli a tappezzare le pareti. Molto
gradita la presenza del Sindaco di Levanto che, nonostante gli impegni della campagna
elettorale, ha voluto essere presente ed indirizzare un saluto ai partecipanti. Bellissimi i premi realizzati a mano e quindi unici, con tempere su lastra di ardesia che raffigurano i nostri amati dinghy in azione.
Auspicio di tutti i legnaioli è di tornare presto a godere della bellezza di Levanto e della squisita ospitalità del Vela Club Levanto.
Partecipiamo numerosi al prossimo appuntamento a Lido di Venezia.
Viva il Dinghy Classico e Trofeo Dinghy Classico.










































